Come è noto, la patente di guida ha una validità variabile a seconda dell’età del titolare o del suo stato psico-fisico e può essere conseguita a diverse età a seconda della categoria (A per i ciclomotori, B per le auto ed i mezzi inferiori alle 3,5 tonnellate di peso, C per i motocarri con peso superiore alle 3,5 tonnellate, D per gli autobus, E per gli autoarticolati). Se il titolare ha meno di 50 anni di età deve effettuare il rinnovo della patente ogni 10 anni; se ha un’età maggiore di 50 anni, ma inferiore di 70, deve effettuare il rinnovo ogni 5 anni; se ha un’età superiore ai 70 anni deve effettuare il rinnovo ogni 3 anni.
Fin qui tutto è chiaro e noto alla maggior parte dei cittadini, ma vi sono altre norme relative a tale argomento che spesso non si conoscono, oppure non si sa se reali o frutto di cosiddette “leggende metropolitane”.
Alcune domande frequenti sulle quali vi è stata sempre poca chiarezza sono le seguenti:
- Qual è il visus minimo che deve avere il titolare della patente A o B per ottenere il rilascio o il rinnovo.
Ecco la risposta (tratta dall’art.322 del Codice della Strada):
- Per il conseguimento o la conferma della validità della patente di guida per gli autoveicoli delle categorie A e B occorre possedere un’acutezza visiva non inferiore ai 10/10 complessivi con non meno di 2/10 nell’occhio che vede di meno, raggiungibile con lenti sferiche positive o negative di qualsiasi valore diottrico, purchè la differenza tra le due lenti non sia superiore alle 3 diottrie.
Esempi (con correzione diottrica):
- se un occhio vede 4/10 e l’altro 6/10, poiché la somma fa 10/10 il titolare è abilitato;
- se un occhio vede 8/10 e l’altro 2/10, poiché la somma fa 10/10 il titolare è abilitato;
- se entrambi gli occhi vedono 5/10, poiché la somma fa 10/10 il titolare è abilitato;
- se un occhio vede 1/10 e l’altro 10/10, nonostante la somma sia uguale o superiore ai 10/10, il titolare non è abilitato poiché ha un occhio con visus minore di 2/10.
- Naturalmente se un occhio vede 4/10 e l’altro vede 8/10, poiché la somma è superiore ai 10/10 il titolare è abilitato
- Se l’occhio destro ha una correzione di Sf.-7,00 con visus 8/10 ed il sinistro ha una correzione di Sf.-10,00 con visus 2/10, il titolare è abilitato poiché ha una anisometropia (differenza di correzione tra i due occhi) non superiore alle 3 diottrie e la somma dei singoli visus fa 10/10
Un caso particolare:
- Se l’occhio destro ha una correzione di sf.-1,00 con visus 10/10 ed il sinistro ha una correzione di sf.-4,50 con visus 10/10, il titolare non è abilitato poiché pur raggiungendo il massimo del visus, ha comunque una anisometropia superiore alle 3 diottrie.
Diversi sono i requisiti visivi nel caso in cui si voglia conseguire o rinnovare la patente di tipo C o D o E (motocarri, autobus e autoarticolati).
- Qual è il visus minimo che deve avere il titolare della patente C o D o E per ottenere il rilascio o il rinnovo.
Ecco la risposta (tratta dall’art.322 del Codice della Strada):
- Per il conseguimento o il rinnovo della patente di guida di categoria C o D o E occorre possedere un’acutezza visiva pari ad almeno 14/10 complessivi con non meno di 5/10 nell’occhio che vede meno, raggiungibili con lenti sferiche positive o negative di qualsiasi valore diottrico, purchè la differenza tra le due lenti non sia superiore a 3 diottrie e l’acutezza visiva non corretta sia almeno pari ad 1/10 per ciascun occhio.
Esempi (con correzione diottrica):
- se un occhio vede 6/10 e l’altro 8/10, poiché la somma fa 14/10 il titolare è abilitato;
- se un occhio vede 9/10 e l’altro 5/10, poiché la somma fa 14/10 il titolare è abilitato;
- se entrambi gli occhi vedono 7/10, poiché la somma fa 14/10 il titolare è abilitato;
- se un occhio vede 4/10 e l’altro 10/10, nonostante la somma sia uguale ai 14/10, il titolare non è abilitato poiché ha un occhio con visus minore di 5/10.
- Naturalmente se un occhio vede 7/10 e l’altro vede 10/10, poiché la somma è superiore ai 14/10 il titolare è abilitato
- Se l’occhio destro ha una correzione di Sf.-2,00 con visus 9/10 ed il sinistro ha una correzione di Sf.+1,00 con visus 8/10, il titolare è abilitato poiché ha una anisometropia non superiore alle 3 diottrie e la somma dei singoli visus è superiore ai 14/10
Due casi particolari:
- Se l’occhio destro ha una correzione di sf.+1,00 con visus 10/10 ed il sinistro ha una correzione di sf.+4,50 con visus 10/10, il titolare non è abilitato poiché pur raggiungendo il massimo del visus, ha comunque una anisometropia superiore alle 3 diottrie.
- Se l’occhio destro ha una correzione di sf.-3,50 con visus 10/10 ed il sinistro ha una correzione di sf.-6,50 con visus 10/10, il titolare non è abilitato poiché pur raggiungendo il massimo del visus e pur avendo una anisometropia non superiore alle 3 diottrie, il suo visus non corretto sull’occhio sinistro è inferiore a 1/10 (di norma per le miopie superiori alle 6 diottrie l’acutezza visiva non corretta non raggiunge 1/10).
Altre domande frequenti:
- Se la correzione è necessaria su un solo occhio perché l’altro vede bene senza correzione?
Risponde sempre l’art.322 del Codice della Strada:
- Nel caso in cui la correzione si renda necessaria per un solo occhio, il grado di rifrazione della lente non potrà essere superiore alle 3 diottrie sferiche sia positive che negative
- Se la correzione necessaria è oltre che sferica anche astigmatica quali sono i limiti diottrici?
- Quando alle lenti sferiche sia associata una correzione con lenti cilindriche, il calcolo della differenza di rifrazione (anisometropia) deve essere effettuato tenendo conto soltanto delle lenti sferiche di base
- Se una persona è corretta solo con l’astigmatismo, quali sono i limiti di visus?
- Nel caso di visus naturale al di sotto del minimo prescritto per il solo vizio di astigmatismo, correggibile con lenti cilindriche positive o negative, non si stabiliscono vincoli diottrici, ma l’uso delle lenti deve essere tollerato ed efficace
- Per ottenere o rinnovare la patente è necessaria la sola correzione con lenti oftalmiche o si possono utilizzare anche le lenti a contatto?
- L’acutezza visiva necessaria al rilascio o rinnovo della patente di guida può essere raggiunta anche con l’adozione di lenti a contatto
- Se una persona vede da un occhio solo (monocolo), come ci si regola?
- In questo caso dovrà ottenere il rilascio della patente speciale di categoria A, B, C, D. Nel caso di patente A o B dovrà avere sull’occhio superstite almeno un visus di 8/10, per la patente C o D valgono i requisiti richiesti per le corrispondenti categorie non speciali (art.325 del Codice della Strada) (è consigliabile comunque rivolgersi all’ASL competente per le modalità di rilascio della patente speciale)
Lo schema riassuntivo sotto riportato può essere di aiuto.
| categoria patente | A o B | C o D o E |
| somma dei visus dei due occhi | 10/10 | 14/10 |
| minimo visus corretto su un occhio | 2/10 | 5/10 |
| massima differenza diottrie sferiche tra i due occhi | 3,00 | 3,00 |
| astigmatismo | non conta | non conta |
| minimo visus non corretto | <1/10 | ≥1/10 |
| lenti a contatto | si | si |