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9 Marzo 2010

Una mano per gli occhi

Arriva dagli States e si afferma come strumento per eliminare disturbi e malesseri. Stiamo parlando dell’EFT, l’insieme di tecniche che prevede la stimolazione di alcune parti del corpo per modificare la frequenza energetica. E sembrerebbe funzionare anche con la vista. Scopriamo come

Provate a unire il dito indice e quello medio di una delle vostre mani e iniziate a picchiettare l’altra, ritmicamente, per qualche secondo, interessando anche le dita e il polso. Può sembrare un’azione senza senso, ma la realtà è un’altra. È una delle sequenze dell’EFT, Emotional Freedom Techniques, che possiamo tradurre in italiano con “Tecniche Energetiche di Rilascio Emozionale”.

Nata grazie all’impegno e all’intuizione dell’ingegnere statunitense Gary Craig, l’EFT si sta diffondendo anche nel nostro Paese e ha dimostrato la sua efficacia su tantissimi disturbi, tra cui emicrania, ansia, fobie, asma, disturbi alimentari e dipendenze. Consiste nella stimolazione di diversi punti del corpo umano, chiamati agopunti, posti su percorsi energetici, unita alla focalizzazione della mente sulla problematica che si vuole annullare.

È proprio grazie a questa stimolazione che diventa possibile liberare i blocchi emozionali che si creano lungo i percorsi di energia, modificando la qualità della vita e annullando i condizionamenti mentali e i conflitti emotivi spesso alla base di malattie psicosomatiche. Ma non è tutto. L’EFT, che sta ottenendo riconoscimenti anche all’interno della comunità scientifica, è utile anche per migliorare la salute degli occhi, semplicemente applicando la tecnica su problemi emotivi che apparentemente non hanno nulla a che fare con la vista.

Secondo i sostenitori dell’efficacia di questo metodo, le emozioni influenzano anche la forma dei nostri occhi e delle nostre lenti, agendo su muscoli e nervi fondamentali per una visione perfetta. Picchiettando con tutte le dita della mano raggruppate e seguendo un semplice protocollo, che non presenta controindicazioni e che prevede test visivi prima e dopo le sessioni, è possibile migliorare la visione anche del 40%. Teorie e risultati interessanti, supportati anche dai test effettuati dal noto oculista americano Larry Jebrock e che potrebbero essere un punto di partenza per i 25 milioni di italiani che soffrono di problemi alla vista.

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