6 ottobre 2010
Il sapore della qualità
Mangiare sano? Un piacere che è diventato una professione, per Oscar Farinetti. Il patron di Eataly, supermercato degli "alti cibi", dopo Tokyo apre a New York. Per portare all'estero la nostra cultura culinaria. Fatta di tradizioni e di filiere controllate.
Michael Bloomberg, sindaco di New York, in piedi al bancone Lavazza a sorseggiare un ottimo caffè italiano accompagnato dal tradizionale bicchierino d'acqua; Timothy Dolan, arcivescovo della città, al reparto formaggi, stregato dal parmigiano che secondo lui è "meglio di una benedizione". Con loro una marea di volti americani e italiani più o meno noti – dalla chef Lidia Bastianich al sindaco di Torino Sergio Chiamparino –, tutti insieme per festeggiare Eataly, il supermercato degli "alti cibi", finalmente sbarcato nella Grande Mela. Con loro, naturalmente, il fondatore Oscar Farinetti.
Questa scena si è svolta lo scorso 31 agosto, ma è il 2004 quando, dopo anni alla guida di una delle principali catene italiane di elettrodomestici, Farinetti decide di vendere tutto per dedicarsi alla sua passione: i cibi di qualità. Per lui l'alimentazione sana è tutto e tutti dovremmo imparare a conoscere quel che mangiamo. Così ecco il primo punto vendita, quello torinese del Lingotto: undicimila metri quadrati, un incredibile assortimento di prodotti – carni, pesce, pasta, conserve, verdura, oli, vini e birre – con un'attenzione maniacale alla provenienza, alla modalità di produzione, alla cura delle biodiversità. Qualche esempio? Le carni hanno abolito estrogeni, vitamine e soia, la frutta e la verdura sono solo di prima scelta, la pasta è lavorata secondo tradizione e molte delle materie prime provengono da presidi Slow Food. I prezzi? Inevitabilmente più alti di quelli di qualunque supermercato. Ma ne vale la pena.
Camminando per il punto vendita del Lingotto – ricavato in uno storico edificio industriale riarredato come un mercato rionale – si trova gente di ogni sorta: giovani patiti di alimentazione "bio", ragazzini alla ricerca del miglior gelato d'Italia (secondo il Gambero Rosso), quello dell'Agrigelateria San Pè di Poirino che qui ha un suo corner. E poi coppie che pranzano nei ristorantini tematici e nel ristorante à la carte e anziani che alla spesa nel supermercato di quartiere preferiscono la certezza della qualità controllata. E ora che Eataly è sbarcato sulla quinta avenue (scopo non detto: insegnare agli americani a mangiare sano), il successo prosegue inarrestabile. Prima di New York, Eataly ha inaugurato a settembre 2008 una sede a Tokyo. Sempre con un obiettivo: certificare e garantire tutto. Alla ricerca di tradizioni e di una qualità dimenticate.